lunedì 10 dicembre 2018

RAVASI. La riflessione di oggi

Ci sono persone che hanno palazzi, ville, yacht, ricchezze, eppure non sono mai sazie. Hanno bisogno di spazio ulteriore, il loro spirito anela a cose e a piaceri sempre più sfrenati e alla fine rimangono comunque insoddisfatte. C'è, invece, chi ha un orizzonte modesto in cui vive serenamente: là egli trova la sua quiete, l'ambiente sufficiente per creare, il grembo per coltivare i suoi affetti più cari. È appunto la grandezza della semplicità. Il poeta russo Sergej Esenin ha scritto un distico di intensa efficacia: «Mostrarsi semplici e sorridenti / è l'arte suprema del mondo». Vorrei concludere ritornando all'immagine del guscio. Secondo il IV Inno omerico, il dio Hermes un giorno passeggiando incontrò una tartaruga. Si fermò, la prese in mano, ne esaminò il guscio, lo sottrasse all'animale ed ebbe un'intuizione. Tese su di esso delle corde metalliche e cominciò a pizzicarle secondo sequenze diverse. Era nata la musica... La bellezza e l'armonia sbocciano dalla trasfigurazione delle cose semplici.

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

VANGELO 10/12/18

VANGELO  
Oggi abbiamo visto cose prodigiose. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 5,17-26
Un giorno Gesù stava insegnando. Sedevano là anche dei farisei e maestri della Legge, venuti da ogni villaggio della Galilea e della Giudea, e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco, alcuni uomini, portando su un letto un uomo che era paralizzato, cercavano di farlo entrare e di metterlo davanti a lui. Non trovando da quale parte farlo entrare a causa della folla, salirono sul tetto e, attraverso le tegole, lo calarono con il lettuccio davanti a Gesù nel mezzo della stanza. Vedendo la loro fede, disse: «Uomo, ti sono perdonati i tuoi peccati». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere, dicendo: «Chi è costui che dice bestemmie? Chi può perdonare i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Perché pensate così nel vostro cuore? Che cosa è più facile: dire "Ti sono perdonati i tuoi peccati", oppure dire "Àlzati e cammina"? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di perdonare i peccati, dico a te – disse al paralitico –: àlzati, prendi il tuo lettuccio e torna a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e andò a casa sua, glorificando Dio. Tutti furono colti da stupore e davano gloria a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». 
Parola del Signore. 

domenica 9 dicembre 2018

RIFLESSIONE RAVASI

La riflessione di oggi
When found, make a note of: così suggeriva il grande romanziere inglese Charles Dickens. Ho spesso seguito questo consiglio di prendere nota, quando ci si imbatte in qualcosa di interessante. E così che posso oggi proporre questa considerazione ironica di Benjamin Franklin, che ho scoperto e annotato tempo fa in un articolo a lui dedicato. Infatti, oltre che scienziato, egli fu anche politico e scrittore, pronto a respirare il clima dell'Illuminismo settecentesco. La sua è un'amara osservazione che è confermata ogni giorno nella vita pubblica e nelle piccole scelte quotidiane: le persone superficiali, che avrebbero bisogno di essere guidate, reagiscono quando si cerca di farle ragionare o di mostrare loro la complessità della realtà.

C'è, però, un'altra questione che precede questa situazione e che vorremmo descrivere con un versetto severo del profeta Isaia: «Guardai, ma non c'era nessuno, tra costoro proprio nessuno, capace di consigliare, nessuno da interrogare per avere una risposta» (41,28). Si è parlato, forse con un po' di enfasi, di «morte del padre» e della fine dei «maestri» nella società contemporanea. È, tuttavia, un dato di fatto che si ha orrore delle risposte nette e fondate, si ha lo sberleffo per la certezza e la ricusazione di ogni guida seria e severa. Per questo il consiglio, nella sua accezione più nobile, non è più praticato, e in crisi è persino, nel campo della religione, la direzione spirituale. Eppure, nella grande tradizione cristiana il «consiglio» era considerato un dono dello Spirito Santo ed era un lineamento della stessa sapienza divina il cui «consiglio non può essere oscurato da parole insipienti» (vedi Giobbe 38,2). Ritorniamo, allora, con umiltà e semplicità all'ascolto di chi sa consigliare con intelligenza e sincerità perché - lo dice ancora la Bibbia - «dove manca una guida il popolo va in rovina, la salvezza dipende dal numero dei consiglieri» (Proverbi 11,14).

(Testo tratto da: G. Ravasi, Breviario laico, Mondadori)

VANGELO 9/12/18

R. Alleluia. 

VANGELO  
Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! 
+ Dal Vangelo secondo Luca 3,1-6
Nell'anno quindicesimo dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturea e della Traconetide, e Lisània tetrarca dell'Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sarà riempito, ogni monte e ogni colle sarà abbassato; le vie tortuose diverranno diritte e quelle impervie, spianate. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! 
Parola del Signore.

sabato 8 dicembre 2018

RAVASI. Riflessione di oggi

La riflessione di oggi
In questa giornata mariana dell'Immacolata Concezione abbiamo lasciato la voce - appena un po' ripulita dall'italiano arcaico - a uno dei frati giullari del Medioevo che giravano per i villaggi come cantastorie religiosi. Uno di loro confessava che Dio gli aveva in visione suggerito: «Monaco, non approvo se te ne stai chiuso nel chiostro, preferisco il canto e il riso, perché il mondo ne ha più vantaggio».

VANGELO 8/12/18

VANGELO 
Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce. 
+ Dal Vangelo secondo Luca 1,26-38
In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. 
Parola del Signore. 

venerdì 7 dicembre 2018

VANGELO 7/12/18

VANGELO  
Gesù guarisce due ciechi che credono in lui. 
+ Dal Vangelo secondo Matteo 9,27-31
In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!». Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro: «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi, appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione. 
Parola del Signore.